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“Allora Gesù, fissatolo, lo amò …” (Mc 10, 21)
Crediamo che la premessa più importante per dire qualcosa circa la pastorale dei giovani sia proprio questa: lo sguardo di Gesù è fisso su di noi e il suo amore gratuito ci accompagna. E allo stesso modo ci sentiamo amati dai suoi Ministri, che da molti anni hanno investito le proprie energie in questa direzione.
La pastorale giovanile della parrocchia di Chirignago ha come obiettivo quello di accompagnare i giovani dai 14 ai 25 anni (non compiuti) nella maturazione umana e di fede alla luce del Vangelo. Si pone in consonanza con quella diocesana, con la quale vive in un continuo scambio, e al contempo rielabora alcune indicazioni per incarnarle nella realtà locale. E i problemi che incontra nella formazione dei giovani (come avvicinali, come tenerli legati al Signore, come rapportarsi con le famiglie …) sono gli stessi.
I giovani nella nostra parrocchia hanno un’identità forte, tanto da aver assunto nel tempo un nome vero e proprio: CO/GI, che sta per “Comunità Giovanile” appunto. Non come gruppo indipendente e isolato, ma piuttosto come luogo di maturazione cristiana tra l’infanzia e la vita adulta.
Il cammino di formazione nel corso dell’anno pastorale procede attraverso la partecipazione alla catechesi di gruppo da una parte e ai momenti comunitari dall’altra.
Catechesi
Esistono al momento cinque gruppi di catechesi per le scuole superiori (uno per ogni classe) e uno per gli studenti universitari (e lavoratori). In questi anni è stato elaborato un percorso di formazione che accompagna ogni gruppo dalla prima alla quinta superiore, affrontando anno per anno alcuni dei temi chiave per la vita cristiana di un giovane, fortemente intrecciati anche con i problemi e gli interessi tipici di questa età. Si conclude, poi, con il periodo universitario, ponte con la vita adulta.
In consonanza con la proposta della nostra Diocesi, ciascun giovane è invitato a vivere tre “momenti forti” durante il proprio percorso:
- la consegna della regola spirituale;
- l’accoglienza della regola spirituale;
- la professione pubblica della fede (Redditio Symboli).
Quest’ultima in particolare è un momento solenne nel quale ciascuno si espone davanti alla Comunità tutta nell’esprimere il proprio desiderio di fedeltà al Signore e assumendosi la responsabilità di una testimonianza forte nel mondo (veglia di Pasqua).
Momenti comunitari
Ci sono alcune occasioni nel corso dell’anno in cui la comunità giovanile è invitata a partecipare nel suo complesso, indipendentemente dal gruppo di appartenenza.
- Il primo e il più importante è quasi banale: la Santa Messa domenicale, cuore pulsante di tutte le attività e senza della quale nulla ha senso (tutte le Domeniche ore 11.00).
- La partecipazione al Coro "Giovani Cantori" e al notiziario CO/GI proposta.
- L’uscita di comunità giovanile: è un’uscita di due giorni in montagna (Sabato e Domenica), che dà inizio ufficialmente all’anno pastorale e si compone di un momento di discussione e confronto e di una passeggiata verso un rifugio o una vetta (terza Domenica di Settembre).
- La “Tre sere” di Avvento e di Quaresima: si tratta di tre serate belle e impegnative incentrate su un argomento specifico riguardante la fede, secondo un programma che si ripete ciclicamente ogni 5 anni circa. (Lunedì, Martedì e Mercoledì della prima settimana di Avvento e Quaresima ore 18.00 – 21.15)
Le prime due sere si svolgono così:
- Presentazione dell’argomento da parte del sacerdote
- Discussione in gruppi di lavoro
- Risposte del sacerdote alle domande emerse
- Cena offerta dalla parrocchia
- Preghiera conclusiva
- terza sera:
- Testimonianza da parte di una persona appositamente invitata e domande relative
- Cena con agape
- Serata di canti e giochi
- L’Annuncio Pasquale con modalità simili alla “Tre Sere” (il Venerdì precedente alla Domenica delle Palme ore 18.00 – 21.15)
- La Santa Messa del Mercoledì mattina: due volte al mese al Mercoledì mattina alle 6.30, i giovani che lo desiderano partecipano ad una Messa feriale nella quale al posto dell’omelia si apre un quotidiano e si prega per il mondo e per le necessità di ciascuno (II e IV settimana di ogni mese).
- Il fioretto del mese di Maggio: nel corso del mese mariano due sere alla settimana (Martedì e Giovedì ore 20.45) i giovani si riuniscono per un momento di riflessione e di preghiera della durata di mezz’ora.
- Il campo-scuola delle classi superiori: una settimana trascorsa nella casa della nostra parrocchia in montagna (il Bivacco di Caracoi Cimai, BL) e organizzato con un percorso di formazione spirituale e varie attività e giochi all’aperto.
- I tornei di calcetto e pallavolo organizzati in occasione della festa del patrono San Giorgio (23/04) e della sagra paesana “Fiera Franca” (seconda domenica di Settembre).
- Il pranzo di accoglienza dei ragazzi di prima superiore in Comunità Giovanile (inizio Ottobre).
- Gli esercizi spirituali diocesani, tenuti da S.E. Marco card. Cè, Patriarca emerito di Venezia
- Il pellegrinaggio diocesano con il Patriarca alla Basilica di S. Maria della Salute a Venezia (20 Novembre).
- La marcia della Pace con il Patriarca (ultimo Sabato di Gennaio)
- La Via Crucis diocesana con il Patriarca (il Sabato precedente alla Domenica delle Palme).
- L’incontro di primavera con il Patriarca
- Le Giornate Mondiali della Gioventù (GMG)
Punti di forza della nostra Pastorale Giovanile
- Il tentativo di dare alla pastorale giovanile parrocchiale un assetto organico e stabile che possa garantire, almeno parzialmente, continuità di lavoro e di programmi nel tempo.
- Collaborazione di un gruppo abbastanza stabile di animatori laici che assumono la responsabilità dei diversi gruppi.
- Forte senso di appartenenza, a prescindere dalle Associazioni e dai gruppi di provenienza: essi hanno senso solo all’interno della più ampia comunità che ne è madre.
- Il numero buono dei giovani che partecipano alla catechesi e alle attività comunitarie: non sono i numeri a fare la qualità del lavoro, ma è pur vero che essere insieme ad altri nel cammino dà coraggio e stimola il confronto.
- Molti dei giovani sono stati chiamati al matrimonio e hanno dato vita, o lo stanno per fare, a famiglie belle e aperte alla vita. Non c’è da tanto tempo nessuna consacrazione sacerdotale o religiosa, ma speriamo che Dio, anche in questo, non sia meno generoso.
Punti di debolezza
- Il rischio dell’autoreferenzialità: la partecipazione ai molteplici impegni e alle diverse proposte concentra l’attenzione sulla vita della CO/GI stessa e poco invece sulle realtà più bisognose e sul servizio ai poveri.
- La difficoltà, allargata a tutto il mondo giovanile, anche extraparrocchiale, a diventare grandi: un forte investimento emotivo nella comunità giovanile provoca il rischio di scollamento dagli adulti, visti sempre come altri, e una difficoltà da parte dei più grandi a fare il passo decisivo verso le attività degli adulti.
- La preoccupazione che si viva nella comunità solo o prevalentemente per legami di amicizia e per “fare delle belle cose” insieme, piuttosto che per conoscere veramente Dio e fare la sua volontà.
- L'insufficiente apertura e senso di appartenenza alla Chiesa Diocesana, la scarsa coscienza che si è parte di tutto il Patriarcato di Venezia. Secondo il Patriarca Angelo Card. Scola è questo il motivo per cui nella nostra parrocchia non fiorisce da tanto tempo alcuna consacrazione sacerdotale o religiosa.
- Il quinto punto è una domanda alla quale non è facile rispondere: quanto la pastorale giovanile della nostra parrocchia è legata alla figura dei nostri sacerdoti? E quanto noi laici siamo in grado di essere incisivi?
E sulle luci e ombre della nostra realtà parrocchiale invochiamo la benedizione di Dio.
I giovani della CO/GI di Chirignago

Alcuni dei 75 giovani di Chirignago che hanno partecipato alla XX GMG di Colonia 2005

Alcuni giovani di Chirignago alla XV Giornata Mondiale della Gioventù di Roma Giubileo 2000
in via dei Fori Imperiali (sopra) - in Piazza del Quirinale (sotto)

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