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Coretto dei bambini

Il coretto dei bambini è una bellissima realtà della parrocchia di Chirignago che anima la Santa Messa festiva delle ore 9.30, una celebrazione arricchita dal calore e dall’energia vitale che solo i piccoli sanno esprimere. Il coretto è guidato da Lorella Alberti e Francesco Furlanetto, ma si avvale anche della presenza attenta di don Andrea Longhini e della collaborazione di Irene Vedovetto e di Andrea Gallo.

Ho sempre cantato fin da bambina nel coro della mia parrocchia di Santa Maria Assunta al Lido dove tante volte ho fatto la solista. Poi ho conosciuto meglio la musica negli anni della scuola quando ho iniziato anche a studiare pianoforte. Oggi più che altro posso dire di riuscire ad orientarmi nel campo della musica, cosa che io sfrutto tantissimo anche nel mio lavoro di educatrice di Asilo Nido. Vivo da 14 anni a Chirignago dove sono arrivata subito dopo il mio matrimonio: qui per alcuni anni ho fatto catechismo ai ragazzi delle superiori in coppia con mio marito, allacciando un rapporto particolare con don Roberto. Quando però è nato Matteo ho smesso questo servizio e quando è nata la nostra bambina anche mio marito ha interrotto il compito di catechista per aiutarmi a crescere i bambini. Oggi Mario è tornato a fare ancora catechesi mentre io, accogliendo l’invito di don Gianni Antoniazzi, sono rientrata in un servizio diverso ma che sicuramente non mi appassiona meno.
Perciò quando quattro anni fa, nel 2002, fa mi è stato chiesto di collaborare con il coretto dei bambini ho accettato con entusiasmo e sicuramente ne è valsa la pena. Prima del mio arrivo il coretto esisteva già, dal 1999, ed era seguito da don Gianni e da Francesco Furlanetto, ma in questi ultimi anni è diventato una realtà ben consolidata e conosciuta in tutta la parrocchia.
Il servizio richiede una preparazione remota continua che riguarda per esempio la scelta dei motivi, la ricerca di cassette, l’attenzione ai brani più opportuni; poi una collaborazione continua con don Andrea, Francesco Furlanetto, Andrea Gallo ed Irene Vedovetto. A tutto questo segue poi l’incontro con i bambini che formano il coro, ai quali chiediamo di vivere lo stile della catechesi, cioè lo stile della puntualità, della serietà e della precisione con un momento di preghiera iniziale ed uno conclusivo di gioco. Mi sembra che anche il rapporto con le famiglie sia buono: un rapporto da mamma a mamma.
Ora il gruppo è formato da circa 50 bambini, dalla seconda elementare fino alla seconda media (dai 7 ai 12 anni) che si incontrano con costanza il Venerdì pomeriggio. Le iscrizioni si fanno all’inizio dell’anno e poi vedo che tutti vengono pieni di impegno ed entusiasmo ad ogni incontro fino al termine dell’attività che si conclude ogni anno con una cena.
Importante è proporre la cosa al bambino come un servizio vissuto per la comunità: di solito i bambini lo capiscono e lo vivono sentendosi molto responsabili. Il coretto dà l’opportunità ad un bambino di esprimersi, di tessere amicizie e soprattutto di educarsi ad un inserimento attivo nella comunità, avviandolo gradatamente a passare in seconda media (dopo aver presentato la domanda per ricevere la Cresima) al Coro dei Giovani come ad una cosa del tutto naturale.
Gestire questa cosa è faticoso ma, come dice sempre don Roberto, quando dai qualcosa ricevi mille volte di più. Io ricevo tantissimo e supero la fatica perché faccio una cosa che mi piace tanto. Vorrei lanciare anche un messaggio: chi ha una capacità la metta a servizio degli altri perché gli ritornerà tantissimo e ciascuno dia quello che può perché tutto serve e tutto ha valore.
Non sono io l’unica a “lavorare” con loro, anzi! Forse sono la più conosciuta perché seguo sempre i bambini durante la Messa delle 9.30, ma “dietro le quinte” c’è un vero gruppo di lavoro: Francesco Furlanetto, Andrea Gallo, Irene Vedovetto, alcuni giovani che accompagnano le nostre prove con l’organo e le chitarre, don Andrea che costantemente ci sostiene: insomma non è un lavoro da poco ma sicuramente “la fatica è ben spesa”. Il canto è uno dei modi più belli e gioiosi di lodare il Signore e i bambini più di ogni altro riescono ad esprimere in questo modo, la semplicità, la gioia, l’entusiasmo tipici della loro età. Nello stesso tempo, facendo parte del coretto, iniziano pian piano a donare la loro disponibilità e le loro capacità anche agli altri entrando così in un’ottica di servizio.
Infatti il nostro non è sicuramente un passatempo e neanche semplicemente una scuola di canto, ma è un servizio di fede al Signore e alla nostra comunità e di questo anche i ragazzi sono consapevoli. Il gruppo è nato proprio per animare con il canto la Messa domenicale dei bambini e questo rimane il nostro scopo principale. Poi ne è derivata la partecipazione al Concerto di San Giorgio, la collaborazione in alcune occasioni con il Coro “Giovani Cantori”, le nostre piccole esperienze di gruppo… ma noi ci impegniamo soprattutto per rendere più belle e gioiose le celebrazioni domenicali.
Naturalmente far parte di questo gruppo ha permesso ai ragazzi di entrare ancora più nella vita della nostra comunità perché tra di loro e con noi è nata amicizia, intesa, collaborazione e soprattutto grazie al coretto molti ragazzi e le loro famiglie hanno avuto la possibilità di entrare a far parte della bellissima famiglia che è la Comunità di Chirignago. Vi pare poco?
Di progetti sicuramente ne abbiamo tanti, non per ultimo quello di inserire, magari i più grandi in futuro, nel Coro dei Giovani. Per il momento siamo felici di essere un gruppo “vivo” nella nostra comunità, di animare il canto con gioia ed entusiasmo durante la Messa dei bambini, di educarci al servizio. Il resto, come sempre, lo farà il Signore.
Lorella Alberti

Ho 28 anni e faccio il lavoro di tipografo. Ho sempre avuto una grande passione per la musica, mi piace suonare la chitarra, il pianoforte e le percussioni e, sollecitato come Lorella da don Gianni, ho provato a prestare servizio con il coretto dei bambini. Non sono impegnato come Lorella anche perché ho altri servizi da svolgere e mi sento una figura più di secondo piano.
Il coretto secondo il mio punto di vista è una realtà molto importante e permette ad un bambino di sentirsi molto responsabile e compartecipe della Messa festiva delle ore 9.30. Se pensiamo a questa Messa senza la presenza dei piccoli scouts e senza il calore e la vitalità del Coretto, ne risulta una Messa ben diversa anche per gli adulti. Il coretto è una ricchezza per tutti.
Sono convinto che è un impegno in più per i bambini che ne fanno parte ma li ritengo fortunati perché questa loro esperienza li lega alla parrocchia, li educa al canto ed alla musica che sono valori importanti, li aiuta e li sostiene nella loro formazione, fa loro vivere momenti di gioco e di gioia ma sempre richiedendo un atteggiamento di serietà e di disponibilità.
Francesco Furlanetto

I sei anni che abbiamo passato nel coretto ci sono serviti, oltre che ad imparare a cantare correttamente, a crescere come cristiani, impegnandoci nella responsabilità del servizio costante dell’animazione della Santa Messa festiva delle 9.30 e, come “piccole donne”, superando il timore di cantare davanti alla comunità e la paura di essere prese in giro dai compagni. La preparazione e la partecipazione al Concerto di San Giorgio, poi, è stata un’esperienza magica che ci ha insegnato come anche i risultati più impensabili si possono raggiungere con l’impegno ed il sacrificio. Per tutto questo vogliamo ringraziare Lorella, Francesco, Irene, don Andrea che ci hanno donato con gioia e competenza il loro tempo e le loro capacità. Inoltre non possiamo dimenticare i chitarristi Matteo, Davide ed il pianista Andrea che ci hanno accompagnato con la loro musica in questi ultimi anni. Infine un ricordo speciale per don Gianni, colui che ha voluto dare inizio a questa bellissima iniziativa e che ci è sempre stato vicino con la sua speciale carica di entusiasmo. Adesso facciamo parte dello storico Coro dei Giovani, Questo ci riempie di orgoglio, perché oltre al fatto che aspettavamo da tempo di entrare nel Coro dei Giovani (senza nulla togliere al coretto), ci fa sentire parte della comunità parrocchiale a pieno titolo. Inoltre da subito ci siamo sentite accolte da tutti i ragazzi e le ragazze più grandi di noi e così abbiamo potuto incontrare nuovi amici che prima non conoscevamo bene.
Silvia Artuso e Anna Agostini


Concerto di San Giorgio 2003

Concerto di San Giorgio 2006

Alessandro Di Santo chitarrista

Lorella Alberti
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Concerto di San Giorgio 2007

Concerto di San Giorgio 2007


Lorella Alberti

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L’esperienza di un bambino non si esaurisce con l’arrivo dei suoi 12 anni, ma continua entrando nel Coro "Giovani Cantori" che anima invece la Santa Messa festiva delle ore 11.00. È un passaggio naturale che segue il ritmo di crescita di un ragazzo aiutandolo in un cammino di formazione umana e spirituale che si fa sempre più impegnativo. Una volta terminata l’esperienza del Coro dei Giovani si verifica, come in un passaggio naturale, l’ingresso nella Corale “Lorenzo Perosi”, un’altra bellissima realtà della parrocchia di Chirignago che vanta una tradizione quasi centenaria, una ricchezza ed un valore da conservare.