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Senza parole
(W il Papa!)
“Chi ha cantato di tutto cuore e con gioia,
ama quello che ha cantato,
ama Colui per il quale ha cantato
ama coloro con cui ha cantato”
Anonimo
“Il canto è il suono dell’anima”
Socrate
“Il Verbo divino, […] avendo disdegnato lira e cetra, strumenti inanimati, e avendo posto in armonia con lo Spirito santo questo nostro cosmo e anche il piccolo cosmo, cioè l’uomo, l’anima e il corpo di lui, suona a Dio per mezzo di questo strumento dalle molte voci e canta con lo strumento che è l’uomo: << Tu infatti sei per me cetra, flauto e tempio >>. Cetra per l’armonia, flauto per lo Spirito, tempio per il Verbo, affinché l’uno suoni, l’altro spiri, l’altro ancora accolga il Signore. […] Bello fece il Signore il suo strumento vivente, l’uomo, lo fece a sua immagine; egli è strumento di Dio, strumento tutto armonioso, bene accordato e santo […] celeste lògos”
Clemente Alessandrino, da “Il protrettico”
“Bisogna vivere nella bellezza e nell’armonia”
San Basilio Magno
“Colui che canta prega due volte”
Sant’Agostino, Enarratio in Psalmos
“Canta nel giubilo. Che significa giubilare? Intendere senza poter spiegare a parole ciò che con il cuore si canta. Infatti coloro che cantano, sia mentre mietono, sia mentre vendemmiano, sia quando sono occupati con ardore in qualche attività, incominciano per le parole dei canti ad esultare di gioia, ma poi, quasi pervasi da tanta letizia da non poterla più esprimere a parole, lascian cadere le sillabe delle parole e si abbandonano al suono del giubilo. Il giubilo è un certo suono che significa che il cuore vuol dare alla luce ciò che non può essere detto. E a chi conviene questo giubilo se non al Dio ineffabile? Ineffabile è infatti ciò che non può essere detto; e se non puoi dirlo, ma neppure puoi tacerlo, che ti resta se non giubilare, in modo che il cuore si apra a una gioia senza parole, e la gioia si dilati immensamente, ben al di là dei limiti delle sillabe?”
Sant’Agostino, Enarratio in Psalmos
“C’è in noi una voce che canta, perchè dentro abbiamo qualcuno che ci ascolta”
Sant’Agostino
“Canta come cantano i viandanti,
senza però interrompere il cammino.
Canta, per consolarti dalla fatica,
ma non fermarti ai bordi della strada:
canta e cammina...
Cantare è segno d’amore:
chi ama la vita nuova
sa cantare anche il canto nuovo.
Canta con la voce,
canta con il cuore,
canta con la bocca,
canta con la tua vita.
Sii tu quel canto che vuoi cantare:
se la tua vita è nuova,
tu sarai il canto di Dio”.
Sant'Agostino
“La Musica Humana presuppone un accordo tra l’anima e il corpo, quale si prova per analogia nel rapporto tra suoni gravi e suoni acuti. Questa musica del microcosmo interessa anche le facoltà dell’anima e l’armonia degli elementi che compongono il corpo”
Boezio
“È perché i tuoi sensi sono sul chi vive.
Guarda una mandria selvaggia e scatenata,
o un branco di giovani e indomiti puledri
che saltano a rotta di collo, mugghiando
e nitrendo, poiché così detta
la natura ardente del loro sangue:
se per caso giunge al loro orecchio
lo squillo d’una tromba o un’aria musicale,
vedrai che di colpo si fermano tutti,
con gli occhi focosi ammansiti
dal dolce potere della musica.
Perciò il poeta immaginò che Orfeo
smuovesse alberi, pietre e fiumi,
perché non v’è nulla di così inerte,
di così duro e rabbioso, di cui
la musica non trasformi la natura.
L’uomo che non ha musica nel cuore
ed è insensibile ai melodiosi accordi
è adatto a tradimenti, inganni e rapine;
i moti del suo animo sono spenti
come la notte, e i suoi appetiti
sono tenebrosi come l’Erebo:
non fidarti di lui. Ascolta la musica”.
William Shakespeare, Il mercante di Venezia
“Se la musica è il nutrimento dell'amore, continuate a suonare”.
William Shakespeare, La dodicesima notte
“Un musicista non può commuovere gli altri se non è egli stesso commosso. È dall'anima che bisogna suonare”.
Carl Philipp Emanuel Bach
“Dove le parole finiscono, inizia la musica”.
Heinrich Heine
“La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio”.
Victor Hugo
“La vita senza musica sarebbe un errore”.
Friedrich Nietzsche, La caduta degli dei
“C'è una virtù nella musica che fa sì che non esista più niente del mondo esteriore al di fuori di quei suoni che vengono a colpirvi nel profondo del vostro cuore”.
Gaston Leroux
“Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta ed il battito del cuore di chi ascolta”.
Kahlil Gibran
“Dopo il silenzio ciò che si avvicina di più nell'esprimere ciò che non si può esprimere è la musica”.
Aldous Leonard Huxley
“La musica e il canto liturgici sono un dono dello Spirito di Dio che spinge i credenti a celebrare le meraviglie compiute dal Signore e a intonare un canto nuovo con tutto il nostro essere. La musica e il canto sono legati alla festa e sono un modo privilegiato per esprimerla, perché sono fonte di gioia: quanto più cantiamo, tanto maggiore gioia proveremo; ma soprattutto quanto più ci concentreremo e con quanta maggior disciplina e letizia canteremo, tanto maggiore sarà la benedizione che si rifletterà da questo canto comune su tutta la nostra vita comunitaria. In questo canto comune si sente la voce della Chiesa intera: non io canto, ma la Chiesa; ma come membro della Chiesa io partecipo al suo canto. Perciò ogni canto in comune, fatto come si deve, servirà ad allargare l’orizzonte spirituale a riconoscere che la nostra piccola comunità fa parte della cristianità sparsa su tutta la terra e ad inserirci gioiosamente, con il nostro canto, debole o bello che sia, nel canto di tutta la Chiesa”
Dietrich Bonhoeffer, Vita comune
“Se gli uomini del mio tempo non vogliono leggere il Vangelo, glielo farò conoscere attraverso la mia musica”.
Lorenzo Perosi
“La Chiesa dispiega il suo canto perpetuo nella polifonia delle molteplici forme d'arte. La sua tradizione musicale costituisce un patrimonio di valore inestimabile, che eccelle tra le altre forme d’arte poiché la musica sacra, unita alle parole del canto sacro, è chiamata a tradurre la verità del mistero che si celebra nella liturgia ed è quindi parte necessaria ed integrante della liturgia solenne”
Costituzione Conciliare Sacrosanctum Concilium, n. 112
“Non si deve infatti considerare il canto come un ornamento che si aggiunge alla preghiera, quasi dall’esterno, ma piuttosto come qualcosa che scaturisce dall’anima che prega e loda Dio” Princìpi e norme per la liturgia delle Ore
“Anima mia, canta e cammina...”
Padre David Maria Turoldo
"Le prove e la Santa Messa devono essere per il corista una profonda gioia, gli avvenimenti essenziali che illuminano la settimana, e devono venir da lui attese con profonda impazienza. Non devono in nessun caso essere qualcosa di staccato, senza entusiasmo, senza aderenza alla vita. Devono essere un atto di fede, celebrato in una perfetta simpatia di spirito tra il maestro ed il corista, e devono anche e soprattutto essere per ambedue un comune sforzo verso la luce di una maggiore conoscenza, compiuto con la serenità che sola, può dare la rivelazione della bellezza"
Anonimo
“Ritrovando in noi le sorgenti dello Spirito, nel più profondo del nostro essere, impariamo a rimodellare la voce ed il canto facendoli nascere da un GIUBILO profondo”
Padre Emmanuel Latteur, monaco benedettino
“La voce, nel suo registro di canto come nel suo registro di parola, traduce o tradisce tutto l’essere, tutta la persona. Essa consente dunque di cogliere per così dire immediatamente e globalmente l’uomo, che si definisce proprio come corpo parlante”
Suor Mechtilde, benedettina
“Il corpo si risveglia via via che la voce si rivela, ed è cosa naturale: colui che desidera cantare aspira, in realtà, a riprendere possesso del proprio corpo, come si torna a casa con gioia dopo una lunga assenza”.
“Dare la propria voce vuol dire simbolicamente darsi interamente agli altri”.
“In tutte le culture la pratica meditativa del canto ha sempre teso a ricongiungere l’Essere universale con l’essere pensante, riconoscendo quest’ultimo la propria obbedienza ed esprimendola attraverso un soffio sonoro che risponde a quello del cosmo. Così ogni canto, nel senso in cui lo intendiamo qui, è atto di amore e di religione: esso raccoglie e collega. Questa concezione del canto può essere paragonata a quella della musica secondo Pitagora, armonia numerica che riflette quella del cosmo”.
Serge Wilfart, da “Il canto dell’essere”
“La musica può essere un'arma potente, capace di unire i vicini ai lontani facendoli vibrare all'unisono per la bellezza dell'amore di Cristo. La nostra speranza è che la nostra musica, anche se in piccolissima parte, possa contribuire al compimento di questo prodigio”
Mons. Marco Frisina, Direttore del Coro e dell’Orchestra Giovanile della Diocesi di Roma
“La musica è l'armonia dell'anima”.
Alessandro Baricco
“La musica è il termometro dell'animo umano”.
Marcel Bluwal
“Vera musica è il riconciliarsi con Dio e l'abbandonare la strada storta, larga e spaziosa, che conduce alla perdizione. [...] Musica è anche la riconciliazione di noi coi fratelli. [...] La riconciliazione reinstaurata tra gli uomini sarebbe la musica la più desiderata e necessaria”.
Albino Luciani (Papa Giovanni Paolo I), da "Illustrissimi" (a Casella)
“...È, l'amico è
qualcosa che più ce n'è meglio è
è un silenzio che vuol diventare musica
da cantare in coro io con te
e, il coro è un grido che più si è meglio è
e il mio amore nel tuo amore è...”
Amico è (Inno dell'amicizia), 1982
“La musica liturgica dev'essere sommessa: il suo scopo non è l'applauso ma l'"edificazione". Corrisponde esattamente alla sua natura il fatto che, nella disposizione delle cantorie nella casa di Dio, l'esecutore - diversamente dalle sale da concerto - rimane per lo più invisibile”.
Joseph card. Ratzinger, da "La festa della fede", 1983
“Ero in prima liceo classico in seminario, e facevamo lezione di canto. Normalmente, per il primo quarto d'ora, il professore spiegava storia della musica, facendoci ascoltare alcuni dischi. Anche quel giorno si fece silenzio, incominciò a girare il disco a 78 giri e, improvvisamente, si udì il canto di un tenore che, con una voce potente e piena di vibrazione, iniziò a cantare un'aria dalla "Favorita" di Donizetti: "Spirto gentil de' sogni miei, brillasti un dì, ma ti perdei. Fuggi dal cor lontana speme, larve d'amor fuggite insieme.
Dalla prima nota mi è venuto un brivido. Che cosa significasse quel brivido l'avrei capito lentamente con gli anni che passavano. In quell'istante ebbi la percezione di quello struggimento ultimo che definisce il cuore dell'uomo quando non è distratto da vanità che si bruciano in pochi istanti. Fu come la comunicazione di un brivido inevitabile, che rendeva più chiaro il mio io, come sete di felicità e come incerta risposta, anzi come risposta che è incapace di sostenersi se è tratta dalla carne: mi faceva intuire per la prima volta che lo scopo della vita è la felicità, e la felicità è Dio. Allora capii con struggimento che quello che si chiama Dio, che è il destino inevitabile per cui uno nasce, è il termine dell'esigenza di felicità, è la felicità di cui il cuore è esigenza insopprimibile. Tutto lo sviluppo della mia coscienza religiosa da quel fatto è stato influenzato”.
Mons. Luigi Giussani, da "Spirto Gentil", 1997
“Nel canto la fede si sperimenta come esuberanza di gioia, di amore, di fiduciosa attesa dell'intervento salvifico di Dio”.
Giovanni Paolo II, Lettera agli Artisti, n. 12
“La musica religiosa edifica ponti che collegano il messaggio di salvezza con coloro che, pur non accettando ancora del tutto Cristo, sono sensibili alla bellezza, perché la bellezza è cifra del mistero e richiamo al trascendente. La bellezza rende possibile un dialogo fecondo”
Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti al Congresso Internazionale di Musica Sacra 2001, n. 4
“Resta per me un'esperienza indimenticabile il concerto di Bach diretto da Leonard Bernstein a Monaco di Baviera dopo la precoce scomparsa di Karl Richter. Ero seduto accanto al vescovo evangelico Hanselmann. Quando l'ultima nota di una delle grandi Thomas-Kantor-Kantaten si spense trionfalmente, volgemmo lo sguardo spontaneamente l'uno all'altro e altrettanto spontaneamente ci dicemmo: "Chi ha ascoltato questo, sa che la fede è vera". In quella musica era percepibile una forza talmente straordinaria di realtà presente da rendersi conto, non più attraverso deduzioni, bensì attraverso l'urto del cuore, che ciò non poteva avere origine dal nulla, ma poteva nascere solo grazie alla forza della verità che si attualizza nell'ispirazione del compositore”.
Joseph card. Ratzinger, da "Il sentimento delle cose, la contemplazione della bellezza", 2002
“Il cantare è quasi un volare, un sollevarsi verso Dio, un anticipare in qualche modo l'eternità, quando potremo continuamente cantare le lodi di Dio”.
Benedetto XVI, al termine del concerto dei Regensburger Domspatzen, 24 X 2005
Coro,
unione di voci
che vogliono fare una melodia con la voce del cuore.
Sanno che mille persone canteranno con loro
e che staranno in preghiera,
che una Messa diventerà più bella
con le voci di chi vuole cantare.
Un coro è una famiglia sempre pronta
a festeggiare
o sorreggere nei momenti di difficoltà
ognuno dei suoi membri.
Bacioni di note
Giorgia Camilla Mazzoni
“...Il cantore in chiesa non fa l’artista, fa il predicatore, ovvero predica cantando...”
“...La musica è arte con la “a” maiuscola. La scultura ha il marmo, l'architettura l'edificio... La musica la vedi solo con gli occhi dello Spirito, ti entra dentro. E la Chiesa ha il merito di averla coltivata nelle sue cantorie, di averle dato la grammatica e la sintassi. La musica è l'anima della parola che diventa arte. In definitiva, ti dispone a scoprire e accogliere la bellezza di Dio. Per questo più che mai oggi la Chiesa deve sapersene riappropriare...”
Mons. Domenico Bartolucci, Maestro direttore perpetuo della Pontificia Cappella Sistina
Intervista di Riccardo Lenzi per il settimanale "L'Espresso" n.29/2006
“...La musica e il canto sono più di un abbellimento (magari anche superfluo) del culto; infatti fanno parte dell'attuazione della Liturgia, anzi, sono essi stessi Liturgia. Una solenne musica sacra con coro, organo, orchestra e canto del popolo, quindi, non è un'aggiunta che incornicia e rende piacevole la Liturgia, ma un modo importante di partecipazione attiva all'evento culturale...”
Benedetto XVI, benedizione del nuovo organo della Alte Kapelle di Regensburg, 13 IX 2006
“... Dovete sapere che i più grandi compositori del passato hanno trovato proprio cantando in coro lo stimolo e poi la passione per dedicarsi alla musica. Il cantare "insieme" dà qualcosa di magico, di sovrumano che ispira a migliorarsi. Il rispetto per gli altri dovuto al cantare "insieme" è fondamentale per la Vita musicale individuale e la vita civile...”
Ennio Morricone, lettera di auguri al Coro "Giovani Cantori" per i vent'anni di attività
“...Sono convinto che la musica sia veramente il linguaggio universale della bellezza, capace di unire fra loro gli uomini di buona volontà su tutta la terra e di portarli ad alzare lo sguardo verso l’Alto ed ad aprirsi al Bene e al Bello assoluti, che hanno la loro ultima sorgente in Dio stesso. Nel guardare indietro alla mia vita, ringrazio Iddio per avermi posto accanto la musica quasi come una compagna di viaggio, che sempre mi ha offerto conforto e gioia. Ringrazio anche le persone che, fin dai primi anni della mia infanzia, mi hanno avvicinato a questa fonte di ispirazione e di serenità. Ringrazio coloro che uniscono musica e preghiera nella lode armoniosa di Dio e delle sue opere: essi ci aiutano a glorificare il Creatore e Redentore del mondo, che è opera meravigliosa delle sue mani. Ecco il mio auspicio: che la grandezza e la bellezza della musica possano donare anche a voi, cari amici, nuova e continua ispirazione per costruire un mondo di amore, di solidarietà e di pace...”
Benedetto XVI, al termine del concerto per il suo 80° genetliaco, 16 IV 2007
“La musica nasce sempre dal profondo di noi stessi, dall’incontro tra il nostro mondo interiore, la nostra cultura, le idee e le esperienze che ci circondano. È come l’eco di una vibrazione a cui il musicista dona vita attraverso i mezzi e gli strumenti che gli vengono offerti dalla tecnica musicale. L’ispirazione consiste in quel momento di sintesi in cui il musicista riesce a equilibrare elementi diversi in una composizione coerente ed espressiva, trovando una soluzione artistica a una domanda profonda che la vita e l’anima gli hanno suggerito”.
“La musica per i giovani è un mezzo fortissimo per leggersi dentro e anche per aggregarsi e superare le solitudini e i disagi della giovinezza. A volte noi non comprendiamo tutto questo e li abbandoniamo a loro stessi, dimentichiamo l’esempio di santi come Filippo Neri e don Bosco, che invece avevano capito la forza della musica per raggiungere il cuore dei loro giovani e la usavano con effetti stupendi. Sta a noi offrire loro non solo musica che asseconda gli istinti più elementari e le passioni più immediate ma una musica che li faccia scendere nel profondo del loro cuore per far loro scoprire le ricchezze insondabili che esso nasconde”.
“La musica è una compagna di viaggio perché aiuta a comprendere la bellezza di Dio e della Creazione, è un linguaggio speciale che nonostante la sua astrattezza ha effetti concreti sul cuore umano e sa esprimere l’inesprimibile. L’amore per la musica è una sorta di “sintonia” naturale con il mondo musicale fatto di sentimenti, contemplazione, stupore, amore. Non siamo mai noi a scegliere la musica ma è lei che sceglie il musicista e in qualche modo se ne appropria”.
Mons. Marco Frisina, intervista di Gianni Di Santo per la rivista "Segno" n.6, Giugno 2007
“...Mi è venuta in mente una parola di sant'Agostino che dice: «cantare amantis est». Fonte del canto è l'amore. Il canto è espressione dell'amore”.
“...L'educazione al canto, a cantare in coro, non è solo un esercizio dell'udito esteriore e della voce; è anche un'educazione dell'udito interiore, l’udito del cuore, un esercizio e un'educazione alla vita e alla pace. Cantare insieme, in coro, e tutti i cori insieme, esige attenzione all'altro, attenzione al compositore, attenzione al maestro, attenzione a questa totalità che chiamiamo musica e cultura, e, in tal modo, cantare in coro è un'educazione alla vita, un'educazione alla pace, un camminare insieme. [...] Sono sicuro che proprio questa bella musica è un impegno per la pace e un aiuto a vivere in pace”.
Benedetto XVI, al termine del concerto di cori di montagna offerto dalla Diocesi di Belluno-Feltre al Castello di Mirabello di Lorenzago di Cadore, 21 VII 2007
“Penso che una vita per la musica sia un'esistenza spesa meravigliosamente...”
Luciano Pavarotti
“La vita riduce l'uomo in tanti pezzi. Egli deve ristabilire la propria integrità, la religione è questo. Non vi è ragione più seria della ricomposizione dell'integrità spirituale per comporre musica”.
Sofia Gubaidulina
“Ogni musica che ha ispirazione viva e profonda porta con sè un senso di mistero, divenendo espressione dello Spirito che a sua volta è espressione di Dio”.
Riccardo Muti
“...La musica, a ben pensarci, non ha niente di meglio da raccontare. La passione e le passioni dell'uomo. La passione e le passioni di Dio. Quando la sua prodigiosa alchimia di forme e forze intraprende con tutta serietà il corpo a corpo con la narrazione della passione e delle passioni di Dio, la sua destinazione ultima si illumina, e la sua qualità spirituale ti sta davanti e tutt'intorno e ti rimane dentro: pura e immediata dimostrazione di se stessa. La tradizione della composizione e dell'ascolto "spirituale" della musica può essere ripensata con una sensibilità del tutto nuova, e generare forze assolutamente vitali. Purchè sia veramente voluta, e ritrovi lo spirito del dono che, in definitiva, ha generato la felicità collettiva delle sue invenzioni migliori...”.
“...Il corpo a corpo spirituale della musica col sacro, quando riesce a farsi sentire, restituisce vita anche alle ossa che sembravano aride. Dio sa se ne abbiamo bisogno”.
Pierangelo Sequeri, da "Luoghi dell'infinito", Ottobre 2007
“...La musica, con i mezzi espressivi che le sono propri, diversi nelle varie epoche, rinnova costantemente il messaggio della trascendenza e della preghiera. Non si deve, infatti, temere se la musica, essendo arte, coltiva il senso estetico della bellezza. La bellezza è specchio dell'Assoluto: e quel tempo, ogni tempo, è specchio a sua volta dell'Infinito...”
Sandro Boccardi, da "Luoghi dell'infinito", Ottobre 2007
“Pastore, mestiere di solitudine, addestrato al canto per puro bisogno di ascoltare la voce umana, anche la propria. Senza essere del mestiere, ho conosciuto anch'io giorni in cui forzare la voce a un canto per potere ascoltare una parola. Il canto si addice ai pastori, Leopardi lo sapeva... Il maggiore di tutti i cantautori, inventori di musica e parole, nella scrittura sacra per forza dev'essere un pastore. Davide musicista e paroliere di salmi ha imparato la melodia da solo nelle solitudini dei pascoli, nella vastità delle notti dove il fuoco e la voce tenevano alla larga i predatori... Più dei riti, dei sacrifici offerti, delle preci a memoria, il Signore gradisce l'impulsiva spremuta di un cuore che trabocca, foss'anche di dolore”.
Erri De Luca - Gennaro Matino, da "Mestieri all'aria aperta"
“Il canto è per me, semplicemente, raccontare una storia. Infatti cantare, tra gli altri significati specificamente musicali, vuol dire anche poetare, riferire, palesare, vuotare il sacco, parlar chiaro. Ma è anche CONFESSARE, aprire il proprio cuore alle emozioni, lasciarsi andare ai sentimenti e trasmettere sensazioni a chi ti ascolta. Più il cuore è sincero, più la storia che racconti cantando è profonda, affascinante.
Il canto non è solo lo studio, la tecnica, ma è qualcosa di più. Quando riesci a sublimare l'acquisizione dello strumento voce, ti si aprono infinite possibilità e ti accorgi che cantare è un po' come parlare. La differenza è che la musica ti permette di entrare più facilmente nella mente e nei cuori di chi ti ascolta. Forse per questo cantare è anche CELEBRARE, ESALTARE. [...]
Il canto ti permette di amplificare la parola e di far arrivare prima il messaggio. [...]
Cantare e recitare sono la mia fondamentale "vocazione": un dono ricevuto da Dio. Cantare e recitare è come confessarti, ma anche celebrare ed esaltare il suo amore...”
Monica Zuccon, veglia di Natale 2007
ODE A CHI SUONA E A CHI CANTA
Amici ed amiche,
fatevi coraggio… ognuno di noi è teso
come se fosse una corda di strumento,
suonandola,
avrebbe paura di far stonare lo strumento del musicista…
ma non si può farlo restare del tutto muto…
Chi non lo può far
sia esso musicista o cantante?
Del resto è molto logico perché non si pensi
alle molte prove fatte, ma anche ai propri
sbagli, da cui s’impara sempre…
Io, da parte mia, d’errori,
mentre cantavo,
beh, ne facevo parecchi… ma è sempre meglio
farli prima che poi.
In bocca al lupo e buon concerto a tutti voi.
Giorgia Camilla Mazzoni
(Dedicata al mio coro, con il quale io mi sento sempre una di loro)
“...La musica è chiamata ad infondere speranza nell’animo umano così segnato e talvolta ferito dalla condizione terrena. Vi è una misteriosa e profonda parentela tra musica e speranza, tra canto e vita eterna. Non per nulla la tradizione cristiana raffigura gli spiriti beati nell’atto di cantare in coro. [...] L'autentica arte come la preghiera non si estrania dalla realtà di ogni giorno, ma ci rimanda ad essa perché porti ricchi frutti di bene e di pace...”
Benedetto XVI, 24 IV 2008, al termine del concerto offerto nel III anniversario di Pontificato
“La musica e l'arte possono diventare veicolo privilegiato di incontro e di reciproca conoscenza e stima fra popolazioni e culture diverse”. […] È possibile “gustare ed apprezzare, in mondi culturali diversi, alte manifestazioni dello spirito […] perché la musica interpreta gli universali sentimenti dell’animo umano, fra cui quello religioso che supera i confini di ogni singola cultura”.
Benedetto XVI, 7 V 2008, al termine del concerto della China Philarmonic Orchestra
State ascoltando:
The water is wide, cantata da Niamh Parsons
Preghiera del corista
O Padre, Creatore dell’universo,
Tu hai posto in ogni cosa il segno del tuo infinito amore
e hai donato alle creature l’impronta della tua bellezza.
Rendimi autentico cantore del tuo amore,
fa’ che con il mio canto sappia esprimere
un poco di quell’armonia sublime
che Tu hai posto in tutte le cose
e che muove il cielo e la terra
in quell’accordo mirabile che tutto abbraccia.
Fa’ che il mio canto sia sempre a servizio della tua lode,
che non mi vanti mai di questo dono,
che offra il mio servizio alla Chiesa senza alcuna vanità e superbia,
sapendo di assolvere un dovere d’amore verso Dio e i fratelli.
Metti nel mio cuore il canto nuovo
che sgorga dal cuore del Risorto,
e fa’ che, animato dal tuo Santo Spirito,
possa lodarti e farti lodare per la tua unica gloria,
vivendo nel servizio liturgico l’anticipo della liturgia celeste.
Te lo chiedo per Cristo Salvatore nostro,
causa e modello del nostro canto.
Amen.
mons. Marco Frisina

E infine, per sorridere...

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