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GRAZIE MICHELE

È proprio vero, il Signore la pensa sempre meglio di noi. Continuo a dirmelo sempre, non appena penso a Michele. Ogni tanto provo a rivedere la situazione di quindici anni fa (ero all’asilo con Suor Pierluigia e quindi mi scuserete se i ricordi non sono proprio nitidi). Immaginatevi un ragazzo di circa vent’anni, con le conoscenze musicali di uno studente delle scuole medie. A questo ragazzo viene affidata la direzione di un coro giovanile, che però praticamente ancora non esiste. Quanto scommettereste sulla buona riuscita dell’impresa? Io, personalmente, neanche un centesimo.
E invece no, il Signore ha puntato tutto e ha vinto. Anzi, ha sbancato.
In pochi mesi il Coro nasce, cresce fino a raggiungere e a superare i cento coristi. Questo gruppo dà vita alle celebrazioni, si rivela un luogo d’incontro e di formazione unico per i giovani della parrocchia. E tutto questo nelle mani di un ragazzo, che non ha pretese ma che vuole solamente dare il meglio di sé per lodare e testimoniare il Signore. Sembra incredibile.
Eppure è tutto vero. In tutti questi anni il Coro dei Giovani di Chirignago è stato un Coro con la C maiuscola. È riuscito a dare solennità ai momenti più importanti, ha trasmesso gioia e calore nelle feste più sentite, ha elevato gli animi nei momenti di meditazione e sconforto. Ma la cosa più importante è l’aver impreziosito e forse anche viziato la Comunità con il suo servizio, semplice, umile e continuo. Di questo dobbiamo e vogliamo ringraziare Michele.
Ai miei ringraziamenti voglio aggiungere un commento direi quasi “tecnico”. Caro Michele, sinceramente ti dico che sono contento che tu non abbia studiato musica. Te lo dico con una convinzione di fondo, forse un po’ egoistica: se così non fosse stato, avresti fatto carriera. Mi sarebbe dispiaciuto non averti alle prove del Coro, non averti a Messa, non averti sotto il porticato per fare quattro ciacole. Ti avrei forse visto o sentito in TV, ma non sarebbe stata la stessa cosa.
Ci sono tanti aspetti di te che mi sono sempre piaciuti. Il primo è il tuo gusto musicale, un gusto del bello. Le musiche che abbiamo cantato in tutti questi anni le hai sempre scelte con passione, giudizio e serietà. Non è cosa da poco. Il nostro Coro non è mai stato una cozzaglia di strimpellanti allo sbaraglio. Hai saputo dire di no alle musiche moderne ma scialbe, insipide, scontate e melense che spesso ci venivano proposte e che purtroppo sono ancora in auge in molte parrocchie della diocesi. Il tuo servizio è sempre stato una fusione azzeccata di musiche medievali, corali, spirituals e canti liturgici BELLI, che ha fatto scuola. E tutto questo non per manie di grandezza, ma con uno spirito di servizio profondo e motivato. Non avrai studiato musica, ma i tuoi gesti, i tuoi sguardi, le tue espressioni ci hanno sempre trasmesso grinta, dolcezza, disappunto (specie quando cantavamo “da hostaria”). Non avrai le conoscenze tecniche che i Conservatori ritengono indispensabili per dirigere un coro ma non ce ne importa niente, ci hai comunque e sempre diretto con tanta competenza, rivelando una versatilità di repertorio propria di un vero professionista.
Dal punto di vista umano sei sempre riuscito ad instaurare dei bellissimi rapporti di amicizia anche con i più piccoli, tanto da metterli subito a loro agio, non appena facevano il fatidico passo di entrare nel Coro. Tutto questo appare facile e scontato. Ma non lo è. Sappi che quando il Coro un giorno avrà dei meriti, saranno prima di tutto tuoi.
Tutti i giovani, ma non solo, di Chirignago avranno sempre un bel ricordo di te e del Coro. Ricorderò sempre “Signore delle Cime” cantato in campeggio durante la celebrazione della Santa Messa in alta montagna. Ricorderò i canti dei vari concerti di San Giorgio che hanno allietato le qualche migliaia di giovani che a Roma, nel corso della XV Giornata Mondiale della Gioventù, attendevano alla Stazione Tuscolana un treno che non è mai arrivato. Ognuno ha i suoi ricordi, le proprie emozioni. Di tutto questo noi giovani ti siamo infinitamente grati. Sei stato il nostro Maestro di musica e di vita. Grazie Fiasco, davvero.

Fabio

 

State ascoltando:
Piccola Fuga in Sol minore BWV 578 di Johann Sebastian Bach
"sullo stile di Ward Swingle"