La COM-BRICOLA
Mons. Riccardo Bottacin, da grande appassionato e conoscitore di musica, aveva fatto nascere e crescere una "grande" corale ma apprezzava anche altre cose, belle e buone, che potevano allietare e favorire la promozione culturale e il senso comunitario dei suoi parrocchiani. Per questo, dopo la Prima Guerra Mondiale, fondò La Filodrammatica, che ospitava nel cinema-teatro "Manzoni".
Alcuni giovani di Chirignago, guidati e sostenuti da un giovane sacerdote, don Romano, con la regia di Aldo Miserocchi (figlio del primo maresciallo del forte di Spinea che frequentava la nostra parrocchia), si riunivano per studiare e provare commedie e drammi.
Lo stesso mons. Bottacin scriveva commedie scherzose per la filodrammatica. In occasione di un’agape con i suoi scrisse le famose “Cento maravegie de Ciarinago… Ciò i ride!”.
La prima commedia recitata, in due atti, nel teatro, divenuto più tardi anche sala del cinema "Manzoni", ora Sala “San Giorgio”, aveva per titolo “L’oca”. Era la storia di un’oca rubata ad un contadin e portata ad arrostire in un’osteria. Ma quando il pranzo era pronto, arrivava il contadino e il resto si può immaginare.
All'inizio degli anni '50 si era poi aggregato, attorno alle esperienze teatrali, un gruppo affiatato di giovani che, con l'aiuto e lo stimolo di qualcuno più anziano come Giovanni Simioni, autodidatta di buona cultura e di spiccato gusto artistico, avevano tentato degli spettacoli di "arte varia": canzoni, scenette umoristiche, imitazioni, ecc..., utilizzando prevalentemente risorse del paese.
Il più ricordato e riuscito di questi spettacoli portava il nome esotico di "Cobra morena".
Ebbe un notevole successo ed il suo livello artistico non avrebbe sfigurato in una città.
Tutto questo avveniva sotto gli occhi attenti, divertiti, paterni e generosamente ospitali di mons. Bottacin.
Lo spettacolo era, generalmente, costituito da un dramma o una commedia e si chiudeva con una farsa.
L’affluenza di pubblico era numerosa ed entusiasta, ripagando e incoraggiando i giovani attori.
La compagnia andava a recitare anche fuori paese, con la carretta e il cavallo della famiglia Saccoman (I Boreeta), ricoperta di paglia, con la compagnia al completo seduta sopra, con tutte le sue cose. Ha recitato un dramma patriottico sulla Grande Guerra, intitolato “Un grido nella notte” anche nei paesi vicini ed anche a Montebelluna e a Crocetta del Montello. Il pubblico si commuoveva sempre e applaudiva a lungo gli attori che recitavano e cantavano. La compagnia era formata solo da giovanotti, perché a quei tempi le ragazze recitavano dirette dalle signorine Saccardo in collaborazione con le suore dell’Asilo. Le due filodrammatiche erano separate.
Nella sala di Chirignago, venivano invitate a recitare anche le filodrammatiche di altri paesi; il teatro era veramente amato e seguito.
Il citato Aldo Miserocchi, Arturo Lazzarini, Enzo Pivetta, Luigi (Cicci) Zimilian, Mario Pulito, Fausto Bellin, Arturo e Pietro Forte, Giuseppe Pistolato, Giuseppe e Matteo Brazzolotto, Pietro Bobbo, Luigi (Gigi) Zerbo, Alfredo Leonardi, Gildo Stevanato, Giovanni Scaggiante, Armando Spolaor sono alcuni di quei giovani attori ai quali va il nostro grazie per le belle ed istruttive serate che ci hanno regalato.
Bruno Gomirato invece faceva parte del gruppo di suonatori di mandolini e chitarre che accompagnavano ogni spettacolo. Il Maestro Sante Zanon, primo direttore della Corale “Lorenzo Perosi”, e poi Maestro del Coro del Gran Teatro “La Fenice” di Venezia scriveva i testi e spesso recitava con eccezionale bravura. Giovanni Scanferla invece dirigeva mandolini e chitarre.
C’erano anche i fans che seguivano gli attori nelle trasferte.
Questo gruppo di giovani fu, negli anni successivi, protagonista dell'appena avviato Carnevale mestrino, le cui sfilate di carri erano seguite da un pubblico foltissimo.
Nel 1954 partecipò alla sfilata, fuori concorso, con il carro allegorico "Viaggio di Nozze", che risultò essere il più apprezzato e divertente. Negli anni successivi, fino a quando il carnevale fu organizzato (1958), partecipò al concorso e vinse, consecutivamente, con quattro carri memorabili, il primo premio!
Era il giusto riconoscimento per l'inventiva e la notevole capacità realizzatrice dimostrata. L'artefice principale era Giorgio Cagnin: con una mente feconda di idee creative e dotato di un'eccellente manualità artistica.
La parrocchia, con la filodrammatica e con l’allestimento del cinema parrocchiale “Manzoni”, divenne così anche centro di svago.
Per vedere un film non occorreva andar fuori paese e il monsignore, gustava le proiezioni, più che per il soggetto, per la presenza dei suoi parrocchiani che vi si recavano con tutta la famiglia.
La programmazione veniva curata proiettando autentici capolavori; certi film venivano proiettati prima a Chirignago che nei paesi vicini.
A parte l’operatore, il servizio di cassa e di maschera era fatto, a turno, da volontari.
Dopo anni di grande fervore, c'è stato un lungo periodo di silenzio, al quale seguì negli anni '70 l'attività teatrale di Antonio Pinosio che con passione e capacità riuscì a coinvolgere giovani e adulti realizzando spettacoli di grande successo. Poi l'amore per il teatro pareva spento, ma è bastata una piccola scintilla per riaccendere la fiamma. Nell'autunno 1994 don Andrea Volpato propone a un gruppo di giovani universitari di preparare una rappresentazione teatrale per la festa della famiglia. L'attività teatrale viene così ripresa da un nuovo gruppo di giovani, che ha scelto il nome di “COM-BRICOLA”, ad indicare l’amicizia che unisce tutti gli attori e il legame stretto con la cultura teatrale veneziana.
La Com-Bricola propone una commedia all’anno, scegliendo di preferenza gli autori veneti classici. Alcuni testi rappresentati sono stati scritti da Alessandro Boscolo, regista della compagnia.
COMMEDIE RAPPRESENTATE DAL GRUPPO “LA COM-BRICOLA” DAL 1995
- Sior Todero Brontolon (Carlo Goldoni) commedia in tre atti – gennaio 1995
- Le barufe in famegia (Giacinto Gallina) commedia in tre atti – gennaio 1996
- Zente refada (Giacinto Gallina) commedia in tre atti – gennaio 1997
- El congresso dei nonzoli (Edoardo Paoletti) commedia in tre atti – gennaio 1998
- No vedo, no sento, no parlo (Alessandro Boscolo) commedia in tre atti – gennaio 1999
- Orgoglio e pregiudisio (Alessandro Boscolo) commedia in tre atti – gennaio 2000
- La serva parona (Alessandro Boscolo) commedia in tre atti – gennaio 2001
- Il bugiardo (Carlo Goldoni) commedia in tre atti – gennaio 2002
- Amor in paruca (Giacinto Gallina), Niente de novo (Giacinto Gallina) due atti unici – 2003
- La locandiera (Carlo Goldoni) commedia in tre atti – gennaio 2004
- El moroso de la nona (Giacinto Gallina) commedia in due atti – gennaio 2005
- El boteghin dei sogni (Oscar Wulten) commedia in tre atti – gennaio 2006
- Il servitore di due padroni (Carlo Goldoni) commedia in tre atti - gennaio 2007
nel CCC anniversario della nascita di Carlo Goldoni (1707 - 2007)
- Urli d'amor (Gino Rocca), La scorsetta de limon (Gino Rocca), due atti unici - genn. 2008

SU E GIÙ DAL PALCO
di Katia Vanin
Una sveglia puntata alle 5 del mattino, pagine di tesi di laurea mescolate a quelle del copione, l'annuncio dato alle prove che tuo figlio è nato la notte prima, la trasferta a Roma o a Trieste tre giorni alla settimana. Sul palco siamo i personaggi che interpretiamo, presi nella giostra degli equivoci e dei colpi di scena; chiuso il sipario siamo noi, con le nostre storie, con la vita che ci cattura e ci incalza.
Su e giù dal palco, anche se attori veri non siamo davvero. Ma gente che ama recitare, questo sì.
È una passione a cui possiamo dedicare solo le briciole del nostro tempo, solo dopo la famiglia, dopo il lavoro, solo dopo altri servizi e responsabilità in parrocchia e fuori. Questa è la Com-bricola, il nostro gruppo teatrale.
Il teatro a Chirignago ha una lunga tradizione, iniziata nel primo dopoguerra quando il parroco mons. Riccardo Bottacin fondò La Filodrammatica, un gruppo di giovani che si riunivano per studiare e provare commedie e drammi. Dopo anni di grande fervore e di spettacoli portati anche fuori parrocchia, c’è stato un lungo periodo di silenzio, al quale seguì negli anni ’70 l’attività teatrale di Antonio Pinosio che con passione e capacità riuscì a coinvolgere giovani e adulti realizzando spettacoli di grande successo. Poi l’amore per il teatro pareva spento, ma è bastata una piccola scintilla per riaccendere la fiamma.
Ripensando a questo nuovo inizio, mi torna alla mente quella sera nell’autunno 1994 in cui don Andrea Volpato ha proposto a un gruppo di giovani universitari di preparare una rappresentazione teatrale per la festa della famiglia. Ero fra questi. È nata così la nostra prima commedia, quasi una scommessa. Saremmo riusciti ad arrivare fino in fondo? Cosa sarebbe uscito da ragazzi alle prime armi?
È stato un successo. Tanto che l’accoglienza positiva e il calore espressi dal pubblico ci hanno dato carica per buttarci in un secondo lavoro per l’anno successivo, poi per il terzo e ancora per i seguenti. La preparazione di un momento di intrattenimento per la festa della famiglia è diventata così un impegno costante, un servizio per la nostra parrocchia. E al contempo la commedia è per i parrocchiani un momento amato e atteso. Cerchiamo di scegliere un repertorio vicino alla sensibilità della gente di Chirignago, commedie divertenti, attingendo soprattutto alla tradizione del nostro Veneto. Ci siamo dati un nome che ci racconti, che dica a tutti che siamo amici e che ci sentiamo legati alla cultura veneziana.
Da qui all’andare anche fuori casa il passo è stato breve. Negli anni abbiamo cominciato a collaborare con altre parrocchie e associazioni e volentieri ci spostiamo a Gazzera, a Zelarino, a Mestre per arricchire le rassegne lì organizzate o per offrire uno spazio divertente nelle loro occasioni importanti.
La Com-bricola ha cambiato volto nel tempo, in tredici anni ne succedono di cose: qualcuno ha lasciato, qualcun altro è arrivato, chi è rimasto è diventato uomo, è diventata donna. Ci sono momenti di grande entusiasmo e momenti di fatica, di sfiducia a volte; la fedeltà si misura soprattutto con questi.
Arrivati qui non possiamo che essere grati e orgogliosi della strada fatta, ma ci piace di più guardare avanti a ciò che verrà, perché dice Truffaldino nella nostra ultima commedia: “Manca el megio, signori!”.

Stiamo cercando urgentemente persone disposte a recitare insieme a noi nel nuovo spettacolo in allestimento. Non è richiesta nessuna referenza particolare e nessuna capacità specifica se non la disponibilità ad alcune prove serali fino allo spettacolo. L’invito non è solo per giovani ma è esteso anche a uomini e donne di qualsiasi età. Non abbiate paura, chi ha partecipato potrà garantire che trattasi di un’esperienza molto bella.
Provate e vedrete che ci si divertirà insieme e non serve essere Eleonora Duse.
e-mail: francescodue2002@libero.it
Tel 041912288 oppure 0412517953
Uomini, donne, provate, provate, provate.
Grazie
Alessandro Boscolo
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