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Amici del Presepio

Se qualcuno si chiede come nasca il presepio allestito in chiesa San Giorgio per la Comunità di Chirignago, diciamo subito che è l’opera di un gruppo di amici noti nella parrocchia come “artisti di presepio”.
Precisiamo che nessuno è un artista nel vero senso della parola, ma ciascuno mette semplicemente a disposizione le sue abilità, per cui le mansioni vengono diversificate in base alle competenze: chi lavora sui progetti, chi sui disegni, chi sui colori, chi sull’assemblaggio.
Il gruppo “amici del presepio” fa la sua apparizione all’alba del Natale 1993, come un insieme di amici con gran voglia di fare, ma con poco tempo innanzi e nessuna idea in testa per realizzare il presepio per la comunità. Il primo presepe fu “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14), il libro sacro con al suo interno la natività.
Sono ormai parecchi anni che realizziamo questo servizio, autofinanziandoci. È da dire che quando abbiamo iniziato eravamo pieni di volontà ma completamente inesperti. Nessuno infatti aveva esperienza in materia, se non il grande Maurizio. Poi, anno dopo anno, siamo cresciuti in esperienza e capacità grazie anche al coinvolgimento di nuovi amici ed al nostro interessamento presso mostre, musei ed associazioni dove i presepi non solo vengono costruiti ed esposti al pubblico, ma anche studiati sotto il punto di vista religioso, storico e popolare.
Con il passare degli anni al gruppo amici, che come punto di incontro ha il sagrato della chiesa, se ne sono aggiunti di nuovi, che hanno sostituito chi, per problemi lavorativi, ha dovuto rinunciarvi. Comunque è bene ricordare che la partecipazione di nuovi amici è assai gradita, posto infatti ce n’è sempre.
Il termine della Messa domenicale è divenuto così momento di incontro e di aggregazione.
Lo spirito è quello di rimanere insieme con semplicità ed allegria e dall’insieme far scaturire l’idea-presepio.
Non c’è una sala riunione, ci si trova in uno spazio messo a disposizione da uno del gruppo e in questo luogo il presepio viene realizzato, in attesa di essere trasportato in chiesa per l’allestimento finale.
Qui, anno per anno, si rinnova il desiderio di ricreare quella scena in cui il Salvatore è nato, non solo come un fatto di 2000 anni fa, ma come un fatto sempre contemporaneo all’uomo, per le realtà di ogni tempo, attuale ora più che mai. Ecco la riflessione sulla Natività attraverso le Sacre Scritture, eccola poi espressa come realtà inserita nel mezzo della Comunità di Chirignago, ecco ancora vista come piena accettazione della volontà di Dio nell’anno dedicato alla donna, poi un progetto che invita a riconoscere nelle vicende del Bimbo di Betlemme le sorti dei bambini di tutto il mondo, un altro ancora nato da una riflessione sulla realtà del nostro specifico territorio che affronta il tema del perdono cristiano trattato in tre momenti distinti con soluzioni originali, un’ispirazione dalla cultura popolare napoletana…
Se di anno in anno può variare lo stile, il nucleo saliente del messaggio che si vuol trasmettere alla Comunità è l’importanza dell’amore di Dio verso l’uomo, attraverso il dono più grande, il Figlio, e la metafora emblematica della natività come simbolo dell’amore familiare.
Una cosa rimane invariata: è l’angoscia che ci prende più si avvicina il Natale se termineremo in tempo il nostro compito. Ma confidiamo sempre nel buon Dio che ci sostiene. Pur facendo “le ore piccole” per tre sere alla settimana, l’imprevisto non manca mai. Questo perché il presepio lo si deve costruire più con il cuore che con le mani.
Lo sviluppo del presepio inizia verso metà Settembre e termina la vigilia di Natale.
La proposta iniziale, condivisa dall’intero gruppo, viene in seconda battuta sviluppata ispirandosi a tematiche ed eventi religiosi.
Gli appuntamenti settimanali si articolano nella discussione, organizzazione, allestimento, ampliamento e realizzazione della bozza iniziale. Le problematiche che insorgono sono generalmente connesse all’esiguità degli spazi, dei finanziamenti (che si concretizzano nei contributi personali dei realizzatori del presepio) e alla carenza dei materiali necessari allo sviluppo del progetto spesso messi a disposizione, come le attrezzature, dai membri del gruppo stesso.
I presepi, avendo la peculiarità di essere creati in sezioni componibili (le quali permettono il trasporto e l’allestimento definitivo in Chiesa), necessiterebbero di un ambiente di dimensioni più adeguate.
Le statue del presepio sono molto preziose e furono acquistate da mons. Riccardo Bottacin. Sono state restaurate ad una ad una da Giovanni Scaggiante.
Lo sviluppo del progetto impegna il gruppo con una certa regolarità (3 volte alla settimana dopo cena) ed è caratterizzato dalla costanza, dall’assiduità, dal sacrificio dei suoi esecutori. Ciononostante questi incontri sono anche fonte di allegria e di scambio reciproco in quanto è sempre un piacere la condivisione ed il ritrovo.
Persone creative e dalle valide capacità realizzative: si impegnano affinché il risultato del lavoro possa essere esteticamente piacevole.
Il presepio della chiesa è come il vestito della sposa: deve essere ammirato solamente quel fatidico giorno. Le offerte raccolte vengono interamente devolute ai poveri della Comunità.
Negli anni scorsi molte sono state le congratulazioni per il nostro operato, anche se non sono mancate le critiche. È difficile accontentare tutti! Siamo convinti che per capire il presepio sia necessario avere l’umiltà e la fede di San Giuseppe, la povertà e l’amore di San Francesco ed il grande entusiasmo di chi lo costruisce.
Noi non siamo “il gruppo del presepio” come talvolta veniamo definiti e neppure una precisa entità, bensì variabile ed aperta a tutti coloro che desiderano collaborare in questo servizio. Molti nella Comunità ci conoscono e sanno bene che tra noi, grazie a Dio, esiste l’armonia: c’è l’elettricista, il manovale, il falegname, ecc…; siamo in tanti e se qualcuno non ingrana nel lavoro è incaricato di aprire le bottiglie e travasare il vino e, a conti fatti, sarà quello che ha lavorato più di tutti. Se invece qualcuno vuole proprio sostituirci (pensierino per i giovani della Comunità) sia il benvenuto. Tra noi “vecchi” continuerà ad esserci un rapporto amichevole e di cameratismo e, se richiesto, saremo ben contenti di mettere a disposizione i nostri consigli e l’esperienza maturata in tutti questi anni.

Gli amici del presepio

Il presepio è visitabile tutti i giorni, in chiesa,
dalla notte di Natale alla solennità del Battesimo del Signore
(prima Domenica dopo l'Epifania)
dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00

Tutti gli ambienti esterni ed interni sono area sottoposta a videosorveglianza per ragioni di sicurezza
(art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali D.Lgs. 196/2003)

Presepio Anno 2008

 

Presepio Anno 2007

 

Presepio Anno 2006
Gesù luce del mondo

 

Presepio Anno 2005
DIO PADRE dona suo FIGLIO
con tutto l'amore e la tenerezza per la salvezza e la pace dell'umanità

 

Presepio Anno 2004