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L'Arte

Sezione dedicata all'arte nella nostra chiesa e nei suoi dintorni.

La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Tutti gli ambienti esterni ed interni sono area sottoposta a videosorveglianza per ragioni di sicurezza
(art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali D.Lgs. 196/2003)

 

LA CASA DI GESÙ

O domine dilexi gloriam domus tuae
O Signore ho amato la gloria della Vostra casa
(salmo 25.8)

La chiesa è luogo di preghiera e di adorazione.
È il luogo privilegiato della Presenza di Dio.

Nella Santa Eucaristia custodita nel Tabernacolo c'è la Presenza Reale del Signore Gesù Cristo in Corpo, Sangue, Anima, Divinità.

 

«...la dimensione verticale dell’Eucaristia è ancora troppo povera, il senso del sacro nell’Eucaristia non è sufficientemente evidente. Rieduchiamo le nostre persone a non usare mai la chiesa come se fosse un luogo profano: la chiesa non deve essere la piazza, quando si entra e quando si esce. Questo significa anche un’attenzione al canto, al suo stile, al suo equilibrio; e bisogna educare anche i bambini al silenzio...»
Angelo card. Scola, Patriarca di Venezia

 

IL MIO ATTEGGIAMENTO D'AMORE

La chiesa non è né un museo, né un luogo d'incontro: è la Casa di Dio, la Porta del Paradiso, perché il Signore nostro Gesù Cristo è Realmente Presente nella chiesa: così realmente come lo fu a Nazareth e lo è nel cielo. Dobbiamo comportarci, dunque, con il più grande rispetto quando siamo nella Sua presenza.

  • Spengo il telefono cellulare prima di entrare in chiesa.
  • Il mio vestito sia adatto alla santità del luogo.
  • Entro in chiesa in silenzio e con gran rispetto, considerando che mi trovo davanti alla Presenza Reale di nostro Signore Gesù Cristo.
  • Prendo l'acqua benedetta e faccio bene il Segno della Croce, lentamente e con raccoglimento.
  • Faccio devotamente la genuflessione o un inchino se sono impedito fisicamente. Si fa una genuflessione anche quando si passa davanti al Santissimo e quando si arriva al proprio banco. Il tipo di genuflessione che si fa in chiesa dipende da dove si trova il Santissimo: se è nel Tabernacolo, si fa una genuflessione semplice; se è esposto, si fa una genuflessione doppia con inchino profondo.
  • Trovato il posto, m'inginocchio e rendo a Gesù Sacramentato il tributo della mia preghiera e della mia adorazione.
  • Ricordo sempre che la casa di Dio deve essere un'oasi di Religioso Silenzio, non un luogo qualunque dove chiacchierare.
  • Non parlo con chi sia, a meno che la carità o una stretta necessità non lo esiga e lo faccio sottovoce.

 

  • All'Offertorio offro me stesso a Dio Padre con l'offerta del pane e del vino.
  • Sto in ginocchio (se non sono impedito) durante la Consacrazione, quando il celebrante alza l'Ostia e dice "Ecco l'Agnello di Dio" e subito dopo aver ricevuto la Santa Comunione.
  • Ricevo la Santa Comunione solo se sono in stato di grazia, se non sono mancato alla Santa Messa domenicale ad esempio, o nella castità, digiuno da almeno un'ora, con compostezza, consapevole che sto ricevendo Gesù Cristo Stesso, Presente nella Santa Ostia. Se sono in istato di peccato mortale devo recarmi al sacramento della Confessione.
  • Ingerisco subito la Santa Ostia, davanti al ministro, possibilmente ricevendola sulla lingua, in modo da evitare che neanche il più piccolo frammento del Santissimo cada per terra, poiché la Chiesa insegna che il Signore è presente interamente in esso.
  • Dopo aver ricevuto la Santa Comunione mi trattengo un certo tempo in chiesa per il ringraziamento. È opportuno e anche molto salutare fare un ringraziamento che duri almeno un quarto d'ora.
  • Sarebbe una grande irriverenza se dopo pochi momenti aver ricevuto il Corpo-Sangue-Anima-Divinità di Gesù Cristo mi intrattenessi a chiacchierare a voce alta in chiesa. Il fraterno incontro può aver luogo sul sagrato.
  • Prima di uscire dalla chiesa prendo l'acqua santa e faccio bene il Segno della Croce, con lentezza e con raccoglimento. Faccio devotamente la genuflessione o un inchino se sono impedito fisicamente.
  • Facciamo il possibile per adorare e ringraziare il nostro Signore Gesù Cristo adeguatamente e degnamente, e per testimoniare la nostra fede nella Sua Presenza reale in questa epoca, quando lui è talmente ignorato, trascurato, disprezzato e oltraggiato.

 

  • È bene portare i piccoli in chiesa per educarli alla preghiera; tuttavia li sorveglio perché non disturbino. Ai più grandi insegno a non masticare in chiesa gomme, caramelle o altro e a mantenere una posizione corretta.

 

Vengo in chiesa per adorare il Dio-Uomo Gesù Cristo e per offrire la mia vita e tutto il mio essere a Lui presente veramente nel Santissimo Sacramento dell'Altare e immolato per me nel Sacrificio della Messa.
Gli chiedo umilmente di fare di me un Adoratore in Spirito e Verità.